giovedì 15 settembre 2016

Special Review: "Il cavaliere d'inverno" di Paullina Simons

Ciao, avid readers! Come state? Come sta andando la vostra settimana? Come vi avevo anticipato ho letto Il cavaliere d'inverno, da tempo mi ripromettevo di leggere questa trilogia e quest'estate è stata la svolta. Ho pensato molto a questa recensione, ormai quasi tutti conoscono e amano questo libro, quindi mi sembrava inutile scrivere la solita recensione, volevo fare qualcosa di diverso, una recensione più particolare di quelle che solitamente portano sul blog e mi è venuta l'idea che oltre a leggere era importante vedere l'assedio di Leningrado, i posti citati nel libro e simbolo della meravigliosa storia di Tatiana e Alexander.    
Serie: Il cavaliere d'inverno
1. Il cavaliere d'inverno
2. Tatiana e Alexander
3. Il giardino d'estate
Editore: Rizzoli
Genere: Historical romance

Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta subito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

Il cavaliere d'inverno inizia in un periodo storico conosciuto e particolare, inizia quando ormai siamo nel pieno della seconda guerra mondiale e nel momento in cui la Russia entra definitivamente nel mirino tedesco. Siamo nel 1941, non sono tanti gli anni che mancano alla fine del conflitto mondiale, ma quando si è in guerra quei pochi anni sembrano secoli e il tempo scorre così lento da riuscire a distruggere qualsiasi cosa, dall'uomo a un paese intero.
Leningrado è la città russa che per anni ha cambiato nome in onore di Lenin, ma in realtà siamo nella conosciuta San Pietroburgo, la città che prese il nome del suo fondatore. Una città che presto sarà circondata in ogni punto, dal lago Ladoga che Tatiana attraverserà per tornare dal suo Alexander, alla Finlandia con i confini quasi impossibili da attraversare.  

Nel giugno del '41 Tatiana incontra Alexander, un soldato dall'accento non identificato, il fascinoso ventitreenne che ruba immediatamente il cuore di Tatia. 
Il primo sguardo che Tatia ruba ad Alexander segna per sempre il loro futuro. Alexander ha di fronte a sé una visione, una ragazza dai capelli così biondi da sembrare bianchi, delle scarpe rosse e un vestito bianco con delle rose. Questo è il vestito che rimarrà sempre impresso nella mente di Alexander, quel piccolo vestito bianco con il lacci sulla schiena, il preferito di Tatiana. Ma siamo all'inizio di una guerra e la loro storia è già stroncata sul nascere sia dal conflitto che sta arrivando a Leningrado che dalla famiglia. Alexander ha fatto prima la conoscenza di un'altra Metanova, Dasha, la sorella maggiore di Tatia, un personaggio che non mi è piaciuta dall'inizio alla fine, egoista e capricciosa.  

Fin dall'inizio il loro è un amore segreto, platonico, fatto di sguardi rubati e parole sussurrate, incontri rubati e appuntamenti giornalieri. Un amore che nasce con un colpo di fulmine e cresce come un fuoco lento che si propaga nei cuori di Alexander e Tatiana. Ogni passeggiata mostra luoghi stupendi di Leningrado, l'autrice descrive tutto con minuziosità e ogni via che leggerete c'è, è lì a San Pietroburgo sopravvissuta alla guerra. Il luogo che spesso viene descritto è Il giardino d'estate, un parco incantevole con le panchine simbolo delle chiacchiere di Tatiana e Alexander. 

I tempi duri iniziano presto, l'inverno è alle porte e inizia l'assedio di Leningrado. I tedeschi bombardano la città su tutti i fronti, nessuno può entrare e nessuno può uscire, e il lato peggiore sono i rifornimenti bloccati dai tedeschi. La fame inizia a farsi sentire, le tessere distribuite ai cittadini iniziano a non essere sufficienti, vi sono troppi razionamenti e il poco cibo ancora in circolazione si può trovare solo sul mercato nero a prezzi esorbitanti. 
Leningrado diventa la città fantasma, isolata dal mondo, in via di declino insieme ai suoi cittadini. L'inverno russo è un fattore in più, un problema che si aggiunge a tutti gli altri causati dalla guerra. 

In tutto questo la famiglia Metanova inizia a decimarsi, è difficile sopravvivere con il nulla e le malattia che derivano da quelle condizioni si propagano in ogni cittadino. L'unica a restare sempre in piedi è Tatiana, la ragazza che tutti davano per spacciata, debole, sarà la sola a prendersi cura di ogni membro della famiglia, a tirare avanti per tutti e a sacrificare ogni cosa. 
Alexander in tutto questo cercherà di aiutare i Metanova per amore di Tatia, farà di tutto per lei, compreso proteggerla dalla sua stessa famiglia e da Dasha, ma ancora il loro è un amore segreto, davanti agli occhi ciechi di Dasha e allo sguardo attento degli altri. 
Un altro simbolo del libro è Il cavaliere di bronzo, un poema di Puskin, un mezzo che hanno Tatiana e Alexander per comunicare sin dall'inizio, un modo che solo loro due comprendono. La statua de Il cavaliere di bronzo esiste realmente, è esattamente come viene descritta nel libro ed è uno dei punti focali della narrazione, riportata più e più volte. 

Nevsky è la via principale di Leningrado, spesso citata da Tatiana che la percorre per andare ai mercati neri e in altri posti alla ricerca di cibo per la sua famiglia. Questa via mi ha subito colpita, Tatiana la descrive come una grande via che durante il periodo di bombardamenti deve percorrere rasente al muro come qualsiasi altra via, ed è stata in gran parte bombardata e ristrutturata alla fine della guerra. Leggiamo di una Nevsky innevata come tutta la città, disseminata di persone senza più nulla, alla ricerca di un po' di cibo, morti in ogni angolo che non hanno avuto neanche la forza di fare un passo in più crollando sotto la morsa della fame e del freddo. Quel freddo che in parte ha aiutato i russi a resistere più a lungo ai tedeschi che non erano abituati a quelle temperature glaciali. 

La vita a Leningrado è sempre più dura, la gente muore in ogni angolo della città, il freddo indebolisce sempre di più ogni persona ancora in vita e Tatia fa parte di queste. Resiste ma il suo fisico è allo stremo, non ci saranno altri mesi per lei e Alexander non può pensare di vivere in un mondo in cui Tatia non c'è più. Leningrado continua ad essere sotto il mirino tedesco, l'assedio dei 900 giorni non è finito e Alexander è ancora lì a combattere, ma Tatia e Dasha ormai sono lontane. Qui avviene un cambio di scenario e da Leningrado ci spostiamo a Lazarevo, una città ancora lontana dalla guerra che sta colpendo ogni parte della Russia, situata tra il verde e le montagne, il luogo dove Tatia finalmente riesce a stabilizzarsi e a recuperare la sua forza fisica, tornando in salute. 

I mesi passano e Alexander e Tatia sono lontani, soffrono per la mancanza l'uno dell'altra, fino a quando finalmente riescono a rincontrarsi e trascorrere il mese più bello e intenso della loro vita. Ma la guerra è sempre lì che li aspetta e anche i giorni più intensi di Alexander e Tatia hanno una fine, una fine che sarà segnata solo in un secondo momento quando entrambi avevano ormai la speranza di vivere finalmente una vita lontana dall'oppressione comunista e dalla guerra. Questi sono tra i capitoli più belli del libro, gli unici più spensierati e leggeri, i soli che leggiamo senza il peso della guerra sulle spalle dei protagonisti. 



I sentimenti che si avvertono in questo libro sono tanti e diversi: malinconia e tristezza per l'amore impossibile di Alexander e Tatiana, la passione che si sente tra i due e l'amore che si avverte in ogni loro frase e pensiero; l'egoismo è ricorrente e di certo non è una sorpresa, nel momento in cui ci si ritrova a lottare per sopravvivere di conseguenza ci si aggrappa anche con le unghie alla vita, passando sopra a chiunque. L'autrice ci fa vivere in modo dettagliato la guerra, in particolare i 900 giorni d'assedio, descrive la fame e la paura, la sfida che ognuno ha con se stesso di riuscire a sopravvivere ancora un altro giorno, e si sofferma molto sul comunismo che ha distrutto la vita di Alexander, lo stesso comunismo che Tatia conosce e con cui ha convissuto, un comunismo che non ha dato mai altra possibilità di vita e speranza.  
E poi ci sono i personaggi, in particolare Tania e Alexander, anche se il libro è ricco di altri nomi ricorrenti.  
L'egoismo è comprensibile in guerra, a volte è ciò che ti fa andare avanti, ma in Tatia non vi è un briciolo di questo sentimento, lei è tutto il contrario di ciò che ci si aspetta. In lei regna l'altruismo, il sacrificio e la speranza, emozioni che in periodo bellico non esistono. Tatia è stata sicuramente la rivelazione del libro, da ragazza ingenua e immatura diventa una donna forte, amorevole e pronta a tutto per le persone che ama, pronta al sacrificio per Alexander, pronta a tornare anche nella città che ancora rivive nella mente come un incubo solo per amore.
Alexander è un'altra rivelazione, ma devo dire che lui rimane uguale dall'inizio alla fine, ciò che muta in lui è solo l'amore che prova per Tatia che si fa sempre più forte e doloroso. Alexander, o Shura come solitamente lo chiama Tatiana, è sicuramente uno dei personaggi maschili che più rimangono impressi nella mente di ogni lettrice. Il suo modo di amare ti entra sotto pelle e ancora di più il rapporto che instaura con Tatiana, il loro codice segreto per comunicare e il conforto che riescono a darsi reciprocamente; non c'è nulla che non farebbe per lei, non c'è sacrificio paragonabile al suo amore e ne darà prova in ogni istante.   
     


Il cavaliere d'inverno è un concentrato di emozioni, avvenimenti reali, storici, che si intrecciano a una storia d'amore epica. Alexander e Tatiana travolgono il lettore, sia con il loro amore che con la loro speranza. Il libro è una lotta alla sopravvivenza e alla speranza, perché anche nei giorni più bui c'è sempre una luce che ti accompagna e ti trasmette la forza di cui hai bisogno per mettere un piede davanti all'altro. 
"Shura, non posso sopportare il pensiero che tu possa morire." [...] "Non posso sopportare l'idea che tu smetta di respirare in questo mondo."
"Nemmeno io vado matto per quest'idea", disse Alexander e le sorrise. "Non morirò. L'hai detto tu. Tu stessa hai detto che sono nato per fare grandi cose".
"Sei davvero nato per fare grandi cose", ripeté lei, "ma sarà meglio che tu resti vivo per me, soldato, perché io non posso andare avanti senza di te". [...] 
"Non puoi andare avanti, mia regina del lago Ilmen?" Scosse la testa sorridendo. "Troverai un modo per vivere senza di me. Troverai un modo per vivere la vita di entrambi".   
Purtroppo nella nostra versione manca la prefazione dove l'autrice ha raccontato la storia dei suoi nonni, la sua ispirazione per iniziare questa trilogia. Molti avvenimenti descritti sono accaduti nella sua famiglia e quindi riporta piccoli momenti autobiografici, anche se non sappiamo esattamente quali. Lo stile della Simons è perfetto per il periodo storico in cui è ambientato, abbastanza descrittivo ma non troppo, incentrato sui sentimenti e sulla realtà che circonda i personaggi. Sebbene si tratti di un romanzo, un historical romance con qualche licenza poetica, ogni eventi storico è descritto in modo del tutto veritiero e questa prende una grande parte del romanzo. Se amate la storia quanto me il libro lo avrete amato anche per questo, per la prospettiva storica bellica vista dagli occhi di una ragazza che lotta in mezzo alla violenza. Inoltre l'autrice non ci ha raccontato la storia in modo leggero e cercando di renderla il più dolce e romantica possibile agli occhi del lettore, gli orrori della guerra sono proprio davanti a noi e nulla viene risparmiato, cosa che ho apprezzato ancora di più. 
A questo punto avrete capito che Il cavaliere d'inverno è entrato di diritto tra i miei libri preferiti, non si può rimanere indifferente a questa storia così reale e toccante, a questo amore inizialmente platonico, improntato sul sacrificio, e poi appassionato. Ho apprezzato ogni capitolo, ogni frase, ma da metà in poi ne sono stata ancora più coinvolta e sono arrivata alla fine che non volevo mettere giù il libro non avendo subito il seguito a portata di mano. So che quasi tutti ormai hanno già letto e amato Il cavaliere d'inverno, ma per quei pochissimi lettori che ancora non l'hanno fatto vi dico solo di leggerlo, se amate la storia, i romanzi storici d'amore, questo libro diventerà uno dei vostri preferiti, durante la lettura non soffrirete con Alexander e Tatiana e ne varrà la pena fino alla fine!
Mi sono anche chiesta se questo libro non fosse finito con un cliffhanger ma con la loro speranza finalmente realizzata, come mi sarebbe sembrato e devo ammettere che forse uno stand alone lo avrebbe reso IL libro, però d'altra parte non sono pronta ad abbandonare Shura e Tatia.     

Spero che il post vi piaccia e che sia un po' originale come l'ho pensato nella mia testa (si sa che poi nulla viene identico una volta messo nero su bianco), ma soprattutto che sia stato interessante vedere qualcosa di quello che viene raccontato nel libro. Ho scritto questo post con passione, ci ho messo un po' per cercare le notizie di cui avevo bisogno, ricordarmi tutta la storia russa studiata negli anni di liceo e trovare le foto che più si adattavano con il filo logico che continuavo a ripercorrere da quando ho finito il libro. 
Il cavaliere d'inverno mi ha lasciato qualcosa di indescrivibile dentro e mi sembrava carino guardare qualche posto meraviglioso di San Pietroburgo, quindi mi auguro di aver scritto un post piacevole. 
Ditemi cosa ne pensate, aspetto i vostri pareri con molta attesa sia sul libro che su come ho impostato la recensione.
Un bacione, cari lettori! 

25 commenti:

  1. Davvero una bellissima recensione! In effetti Il cavaliere d'inverno è pieno di descrizioni di luoghi e ambientazioni, ma un conto è immaginarle, un'altro è vederle realmente. Le fotografie che hai scelto rendono tutto più reale e drammatico. Inoltre mi hai fatto ricordare un po' le emozioni che ho provato quando l'ho letto e la bellezza di questa storia e dei suoi protagonisti :'D

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    1. Ciao Cora, grazie mille <3 Sì, è un libro che lascia delle immagini molto chiare in testa, sembra di essere lì con loro e passeggiare tra le vie e i parchi!
      Mi fa piacere aver suscitato qualche emozione con le immagini <3

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  2. Aspettavo questo tuo post e l'attesa è valsa la pena: è bellissimo! ** Sei stata molto brava nel crearlo ^^

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    1. Grazie mille, Grazia, speravo tanto di fare qualcosa di carino! <3

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  3. Un post stupendo Jess e le foto che hai scelto mi hanno fatto venire la pelle d'oca ❤️ Adoro la storia di Tatia e Shura, mi ha riempito il cuore letteralmente! Complimentissimi!

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    1. Grazie tante, Ely, sono felicissima che tu l'abbia apprezzato <3

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  4. Io AMO follemente questo libro. Penso che non riuscirò mai a stancarmene.,.
    Bellissima recensione comunque! ;)

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    1. Ciao! E' praticamente impossibile stancarsi <3
      Grazie mille *-*

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  5. Una recensione fantastica, complimenti!!!!! Penso che hai colto tutto quello che l'autrice voleva lasciare con questo libro!!
    Bravissima!!!!!!!!!
    Serena
    http://libriecreazioniamano.blogspot.it/2016/05/recensione-il-cavaliere-dinverno-di.html
    la mia recensione (che non è paragonabile con la tua)

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    1. Grazie mille, Serena! Mi fa tanto piacere che ti sia piaciuta la mia scelta <3
      Non ricordo se l'avevo letta o meno, ma ripasserò volentieri!

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  6. Che post meravigiglioso, Jess!!! *.* Complimenti, e niente, io sono rimasta incantata dal vestito di Tatia *w*

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    1. Grazie mille, Rosa <3 Non sai quanti visti ho guardato prima di scegliere questo, erano quasi tutti bellissimi ma poi mi sono detta che era questo, questo era di Tatia!

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  7. Ciao Avid!! che stupendo post!!! :D :D
    Ho comprato il libro mesi fa, e ancora non ho trovato il momento giusto per iniziarlo.
    Aspetto aspetto, certa che presto arrivera! ;)

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    1. Ciao Jasmine! Grazie mille <3 Arriverà il momento anche per te, io ho aspettato un bel po' prima di buttarmi, ma vedrai che poi ne rimarrai incantata!

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  8. Jesssss *^* wow che recensione! Le immagini che hai usato poi, era davvero magnifica! Mentre descrivevi il libro hai affiancato le immsgini e mi hai fatto rivivere questa spledida storia.. grazie!

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    1. Grazie, Jessi *-* Ci ho impiegato un bel po' a capire come volevo questo post e quali immagini desideravo! Grazie a te per averla letta <3

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  9. Ho li questo romanzo che occhieggia dalla mia libreria.. so che quando lo inizierò sarà intenso e quindi difficile staccarmene.. ecco perché sto aspettando il momento perfetto!;)

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    1. Anch'io ho atteso il momento perfetto e vedrai poi che sorpresa <3

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  10. Ciao! Ho scoperto il tuo blog grazie alla rubrica Oggi si consiglia e mi sono iscritta subito :-)
    Questa recensione è davvero bella e prima o poi riuscirò a leggere questo libro!
    Lucia
    https://lamiacaoticalibreria.blogspot.it

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    1. Ciao Lucia, grazie mille per esserti iscritta e avermi lasciato un tuo parere, apprezzo moltissimo <3

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  11. Prima di tutto, complimenti per la recensione, ben curata e molto interessante! ❤
    Ho concluso la trilogia quest'estate e, nonostante lasciare Tatiana e Alexander sia stato molto difficile, ricordo con immenso piacere la loro storia, che ho ripercorso grazie a te e a questo bellissimo post.
    Vedere i luoghi in cui è ambientata la vicenda ha concretizzato le mie fantasie, non molto lontane dalla realtà, oltre a far aumentare la mia voglia di visitare la Russia.
    Questo primo libro per me è stato devastante, ne sono stata risucchiata riga dopo riga, grazie alla capacità unica della Simons di descrivere la guerra, la carestia e, in generale, ogni cosa, compresi i sentimenti dei personaggi, in modo impeccabile. Non credo che possa essere uno stand alone questo libro, penso sia nato come primo di tre e, avendoli letti tutti, penso sia stata una saggia decisione. La storia dei due innamorati dura tantissimi anni, le vicende che li aspettano sono ancora numerose e la cosa più bella è che in tutti i volumi non si perde la narrazione, che si mantiene sempre la stessa, coinvolgente ed emozionante.
    Non vedo l'ora di leggere cosa penserai dei prossimi volumi, questa serie, per chi non l'avesse ancora letta o non la conoscesse, non può mancare!

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    1. Ciao Silvia! Grazie mille <3 Sono felice ti sia piaciuta, volevo ottenere proprio l'effetto cartolina mentre scrivevo il post! La Russia deve essere davvero bellissima e mi piacerebbe visitarla!
      Ho letto il secondo libro e devo dire che mi è piaciuto. Sì, una trilogia può anche starci (non ho ancora letto il terzo), ma d'altro canto penso anche che con un altro finale sarebbe stato il libro perfetto e non più la trilogia da leggere. Ho letto tanti pareri contrastanti, in molti hanno detestato i seguiti e amato solo il primo ed è un vero peccato.
      Presto tornerò con un post dedicato al secondo libro, spero ti piacerà! =)

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  12. Ciao Avid! La tua Recensione è talmente bella che il libro è passato direttamente nlla mia wish list!

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  13. Ciao! Sei stata bravissima, è un post davvero bello, originale e curato!
    L'ho letto con attenzione, sebbene questa serie non mi attragga affatto. Mi riempie di tristezza leggere di guerre, morti e freddo.
    La Russia per me è solo quella di Dostoevskij con un'ambientazione ben diversa. Forse cambierò idea in futuro, chissà.
    Anni fa non pensavo che avrei letto e amato Divergent, in fondo ;)
    Un salutone
    Leryn

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