Buonasera, avid readers! Continua la mia latitanza, ho tantissimi post da scrivere, tra cui otto recensioni, ma il tempo si è ridotto a zero e devo cercare di ritagliarmi un po' di spazio per programmare più post possibili. Tra l'altro mi sto perdendo tutti i post dei blog che seguo, sono proprio fuori dal mondo, spero di recuperare in questi giorni. Ma bando alle ciance, stasera voglio parlarvi di #GirlBoss, un libro che mi ha appassionata talmente tanto da fotografare quasi l'intero libro a furia di innamorarmi delle frasi che ho incontrato durante la lettura.
Editore: Sonzogno
Genere: Self-help, economia, biografia
«Una #GirlBoss è padrona della sua vita. Prende quel che vuole perché lavora per ottenerlo»
Da ragazzina, Sophia Amoruso girava in autostop, rubacchiava nei grandi magazzini e rovistava nei cassonetti della spazzatura. A ventidue anni, per campare, sembrava ormai rassegnata a un mediocre lavoro impiegatizio con tutta la frustrazione e la mancanza di stimoli che questo comportava. Fu a quel punto che un giorno decise di vendere vestiti vintage su eBay. Otto anni dopo, Sophia crea la Nasty Gal, un’impresa on-line da 100 milioni di dollari, con 350 dipendenti, un autentico impero della moda. Una storia vera come quella di Steve Jobs e di Mark Zuckerberg alla quale Sophia ha dato una definitiva, forte e frizzante impronta femminile. Sophia non è mai stata un tipico imprenditore né un tipico alcunché: viene dalla strada. Ha scritto #GirlBoss per raccontare la propria ricetta per il successo: una storia molto personale che può valere per tutti.

