giovedì 20 aprile 2017

Review La ragazza nel giardino del tè di Janet MacLeod Trotter

Ciao, avid readers! Oggi torno con una recensione riguardo un historical fiction facente parte della trilogia India tea e La ragazza nel giardino del tè è il capitolo conclusivo, un romanzo ricco di eventi e imperdibile per i lettori amanti del genere.


Serie: India tea
1. La figlia del mercante di tè
2. La promessa sposa del mercante
3. La ragazza nel giardino del tè
Editore: Newton Compton
Genere: Historical fiction

Adela Robson è una studentessa che sogna di calcare il palcoscenico, in un’India in cui l’impero è prossimo alla morte. Quando scappa dalla scuola con Sam Jackman, sa che sta andando incontro a una nuova vita. Ma quello che il futuro ha in serbo per lei non è ciò che Adela immaginava. Anni dopo, a Simla, la sede estiva del governo del Raj, Adela può abbandonarsi a ogni tipo di divertimento che la società degli anni Trenta è in grado di offrirle. Ma proprio quando le sue ambizioni sembrano sul punto di diventare realtà, conosce un principe, affascinante ma viziato, e quell’incontro scatena una serie di eventi dalle conseguenze devastanti. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Adela è in Inghilterra, in un Paese in cui ha vissuto da bambina, ma di cui non ha ricordi. La sua vita ormai sembra senza speranza, non ha nemmeno un amore a cui aggrapparsi. E ha un terribile segreto da nascondere. Solo il coraggio e la volontà di resistere la terranno a galla in tempi tanto bui, fino a quando potrà tornare a quella che, almeno nel suo cuore, è la sua vera patria.

Nonostante questo libro faccia parte di una trilogia si può leggere come stand alone, io stessa mi sono immersa nella lettura e solo in un secondo momento ho scoperto essere il capitolo conclusivo della serie. La cover non è stata modificata rispetto all'originale e la trovo bellissima, riesce a donare a primo impatto l'atmosfera narrata e suggerisce già qualcosa sulla trama. Ma ora passiamo alla storia di Adela, la nostra protagonista che seguiamo per tanti anni dato che il libro comprende un lasso temporale abbastanza ampio. 
Incontriamo Adela quando è ancora una ragazzina di tredici anni, sognatrice e imprigionata dalle regole scolastiche della Saint Ninian, una scuola che le va stretta. Adela desidera calcare i palcoscenici in veste d'attrice, vorrebbe tornare a casa dalla sua famiglia ed essere nuovamente se stessa, non la ragazzina considerata di etnia mista, un peso per l'epoca e il paese in cui vive Adela. 
L'India è la terra di Adela, un paese che ci viene descritto attraverso i suoi occhi e quelli di una famiglia di origini britanniche, quindi la realtà che ci viene presentata sono le colonie britanniche che hanno messo radici in questo paese, una popolazione che si è costruita una nuova vita e si è integrata con la terra ospitante. La cultura indiana è affascinante, sono molti i termini di questa lingua usati dall'autrice e a fine libro si trova una piccola lista di termini anglo-indiani, infatti durante la lettura spesso bisogna andare a leggerne il significato perché si rimane con un buco nel bel mezzo di una frase, almeno per me che non conosco neanche una parola di indiano né tanto meno di questa sorta di dialetto nato come sfumatura di queste lingue. Questo può risultare fastidioso se si ama una lettura scorrevole oppure interessante per apprendere nuove parole.
Capitolo dopo capitolo seguiamo Adela nelle sue avventure e adolescenza, la osserviamo crescere e vivere tante esperienze, inseguire i suoi sogni, diventare una donna. Il suo trasferimento a Simla le ha dato l'opportunità di imparare in una scuola dove si è costruita delle amicizie, ha delle opportunità e le ha dato modo di maturare. Simla diventa la sua casa per gli anni scolastici e un posto in cui serbare tanti ricordi, compreso l'incontro che anelava da anni con Sam, il ragazzo che anni prima ha rapito il suo giovane cuore.
A tredici anni Adela inizia a provare per Sam sentimenti ancora immaturi vista la sua età, ma a diciassette nulla è cambiato, i suoi sentimenti si sono rafforzati e non è più una ragazzina, ora per la società è una donna e Sam non è mai stato indifferente ad Adela, ma nulla va come si spera e la vita di Adela e Sam prendono nuovamente strade diverse. Adela ha ancora tanto da imparare e dure prove da affrontare, problemi che la porteranno fino in Inghilterra nel ben mezzo della Seconda Guerra Mondiale in compagnia di alcuni parenti acquisiti, un periodo che la metterà di fronte a tante scelte e mesi in cui i suoi pensieri volano continuamente a Sam. Gli anni passano e vediamo una Adela cresciuta, con un bagaglio esperienziale pesante e tanti dubbi sul futuro, ma di una cosa è sempre stata certa e sono i suoi sentimenti per Sam. In tutto il libro ci sono una moltitudine di eventi, raccontare in breve questa storia è difficile da quanto è ricca, la vita di Adela è avventura, esperienza, non si ferma mai e la dinamicità è uno dei punti di forza dell'autrice. 
In questo libro non c'è solo una storia d'amore che non riesce a vedere la luce, il loro rincorrersi nel tempo è una conseguenza di tanti eventi e tante scelte, l'autrice ci presenta una vera e propria storia di vita contornata dai relativi problemi dovuti anche al contesto in cui i protagonisti vivono, la guerra che minaccia continuamente il precario equilibrio su cui noi tutti facciamo affidamento e con cui i personaggi si ritrovano ad avere a che fare, sommato al periodo indiano movimentato dalla ricerca di indipendenza dallo stato britannico guidato da Gandhi. Vi sono molti personaggi secondari che ci accompagnano durante la lettura, alcuni sono stati protagonisti dei precedenti due libri, però non ci sono buchi nella trama, tutta la narrazione è scorrevole e ciò che ci siamo persi non leggendo tutta la trilogia viene comunque riportato in modo molto sintetico. 
La ragazza nel giardino del tè è una lettura interessante, un historical diverso rispetto a quelli che virano molto più sul romance, ma curato in ogni suo aspetto e ben scritto, scorrevole e con uno stile coinvolgente. Questo libro mi è piaciuto per il contesto storico, la cultura anglo-indiana se così posso definirla, gli approfondimenti mai troppo tecnici e noiosi, ma anche per i personaggi e quel finale che lascia sognare ancora il lettore. Se siete alla ricerca di un historical fiction questo è il libro che fa per voi!
Cosa ne pensate, readers? Lo leggerete? Avete già letto i precedenti?
A presto!            
  

2 commenti:

  1. Ciao Jess, non ho letto il romanzo, ma sembra davvero affascinante, soprattutto per il contesto storico e geografico!

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  2. Questo libro sarà la mia prossima lettura, in realtà ero titubante per la storia della triologia ma sono felice di sapere che si può leggere tranquillamente

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