mercoledì 6 settembre 2017

Review Una ragazza bugiarda di Ali Land

Ciao, avid readers! Come vi ho accennato nel post sulle mie letture estive, ad agosto ho letto qualche thriller e Una ragazza bugiarda è stato uno dei primi con cui ho iniziato la mia TBR estiva, anche se non è stato il thriller migliore letto nel mese appena passato, questo primato spetta ad un libro di cui vi parlerò molto presto.



Editore: Newton Compton
Genere: Thriller

La madre di Annie è una serial killer. Avrebbe portato fino in fondo il suo piano criminale se la figlia non l’avesse consegnata alla polizia. Annie, a soli 15 anni, è stata costretta a denunciare la sua stessa madre, ma non è stata una scelta semplice. Ora ha un nuovo nome, Milly, e vive insieme alla sua nuova famiglia formata da Mike, la moglie Saskia e la loro figlia Phoebe. Adattarsi ai ritmi e alle abitudini di queste persone è molto più complicato di quanto avesse pensato, ma non ha altra scelta. Inoltre, la data del processo si avvicina e sa che dovrà testimoniare. Mike, che inizialmente aveva richiesto l’affidamento di Milly sperando di poterla aiutare vista la sua professione di terapeuta, è sopraffatto dagli impegni di lavoro e il tempo che le può dedicare è del tutto insufficiente. Saskia, dal canto suo, riesce a malapena a gestire la figlia naturale, e non è in grado di stare dietro anche a quella adottiva. Phoebe ha preso malissimo l’arrivo di Milly in casa: è arrabbiata, vorrebbe che se ne andasse e, per rivalsa, comincia a bullizzarla, spalleggiata dalle amiche. Milly, isolata e in cerca di sostegno, fa amicizia con Morgan, una ragazza del vicinato simpatica ma troppo piccola per esserle veramente di conforto. Milly avrebbe bisogno di qualcuno che le prestasse ascolto: ci sono segreti che riguardano i crimini di sua madre su cui sa molto di più di quanto non abbia confessato, ma sembra che non ci sia nessuno disposto ad ascoltarla…

Mi sono buttata alla cieca in questa lettura, non ricordavo minimamente la trama e l'ho iniziato alla ricerca di un colpo di scena che in parte ho intravisto, o forse è più frutto di una mia interpretazione di cui vi parlerò a breve. 
Il titolo del libro è perfetto e ammetto che inizialmente non ne capivo il nesso con ciò che stavo leggendo, ma più si prosegue con la lettura più e chiaro, perché effettivamente abbiamo a che fare con una protagonista bugiarda in un modo molto subdolo e quasi incosciente, un meccanismo in grado di modificare qualsiasi situazione e volgerla a suo favore, e qui vi chiederete: non è quel che fanno tutti i bugiardi? Non proprio, non sempre i fini sono gli stessi e per Milly è sinonimo di una formazione che l'ha resa una quindicenne fuori dagli schemi comuni. Le sue bugie sono una vera manipolazione psicologica, interpreta le persone fin troppo bene, le studia, decifra i loro desideri e si comporta di conseguenza. Eppure in tutto questo non possiamo scordare il passato di Milly, segnato dagli orrori e da un percorso educativo totalmente sbagliato, manipolato da una madre psicopatica e mostruosa. Milly ha reagito, ha messo fine a tutto ciò, è stata l'eroina di se stessa, ma fino a che punto può essere definita tale? Cosa nasconde realmente la sua mente? Queste sono le risposte che questo thriller cerca di darci a piccoli bocconi e senza mai consegnarci davvero le risposte, sta tutto nell'interpretare Milly, decidere chi è realmente, se carnefice o vittima o entrambi. Ogni segreto svelato sono pensieri di Milly disseminati in tutto il libro, quindi fondamentalmente non si arriva mai ad avere un quadro completo delle vicende di Milly e sua madre, ci viene dato solo l'essenziale per farci venire i brividi senza mai scendere nei dettagli, ed è proprio questo lo stile dell'autrice, il suo voler trasmettere l'orrore ma allo stesso tempo concentrarsi sul dopo, su chi è Milly e quanto il suo passato abbia influenzato la sua personalità.
L'autrice è una psicologa che ha lavorato in centri a stretto contatto con realtà problematiche e questo libro è il frutto fantasioso della sua esperienza, quindi il mio precedente percorso formativo psicologico ha avuto la meglio e Milly è diventata il mio caso da analizzare. Tanti sono i suoi comportamenti da comprendere e la mia sensazione è stata che questo thriller sia una sorta di voler dare voce anche alla parte più oscura di una ragazzina traumatizzata, una sorta di gioco malato iniziato tra l'adolescente e la madre che ha avuto lo scacco matto nel finale. 
"Mamma, pensavo di poter scegliere. Ma a quanto pare, sono proprio come te. Solo meglio."
Milly non è soltanto una vittima, la sua voglia di essere amata e accettata è la fonte del suo disturbo psicologico. Ha appreso dalla madre tutto ciò che poteva servirle e ha iniziato a mettere in pratica il frutto delle sue osservazioni, facendo sorgere un quadro psicologico preoccupante.

"[...] Loro scopriranno le cose che ho nascosto. I tuoi disegni ricomposti con lo scotch. Malata, così mi definiranno. Degna figlia di sua madre. E ci sono anche altre cose."

Il libro tiene incollati alle pagine per la voglia di scoprire di più sulla madre di Milly, ma allo stesso tempo c'è sempre quel senso di insoddisfazione nel non comprendere i retroscena di cui Milly è stata protagonista. Lo stile narrativo si presenta come un diario, una conversazione continua che Milly ha con sua madre e quest'ultima è spesso il movente delle sue azioni, la consigliera che vive nella sua testa e le ricorda continuamente quanto siano simili.
Proprio per il vortice in cui mi ha trascinata promuovo questo thriller che ha voluto mostrare in un solo personaggio doppie sfaccettature, ma sebbene il tratto distintivo sia proprio la narrazione e una protagonista da osservare e analizzare, ci sono quesiti che ancora mi pongo e tutta la parte legata al bullismo che subisce a scuola Milly, benché abbia un senso per il corso che l'autrice ha voluto dare alla storia, l'ho mal sopportato visto il contorno già mostruoso di cui la ragazza è protagonista. O forse è soltanto l'ennesimo fattore scatenante che ci ha confermato la Milly intraviste nei capitoli precedenti, contorta e pronta a tutto per essere amata. Alla fine è un thriller psicologico molto interpretativo, ogni lettore avrà sicuramente la propria opinione su Milly, se condannarla o comprenderla è una domanda a cui ancora non ho dato una risposta.
Cosa ne pensate, readers? Vi piacciono i thriller psicologici?
A presto!       

13 commenti:

  1. Ciao! Ho un bel po' di thriller da leggere e questo è uno dei tanti.
    Adoro i thriller psicologici mi sa che potrei proprio iniziare da questo!!

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  2. Arrivato random, è sullo scaffale da un po'.
    Tocca rispolverarlo...

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  3. ciao Jess, se è un thriller psicologico direi che è pane per i miei denti! anche se dalla tua recensione non sono così certa che possa piacermi..ci penserò su intanto lo segno.

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    1. Ciao Saya! E' un thriller molto particolare, magari prova a leggere l'anteprima!

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  4. Ciao! Premesso che adoro i thriller psicologici, ho letto questo libro qualche mese fa e non mi ha trasmesso più di tanto, anche per i molti punti lasciati in sospeso dall'autrice, soprattutto sul passato di Milly. Però la tua analisi sulla protagonista mi è piaciuta molto. Lei non l'ho inquadrata bene neanche io, ma non sono riuscita comunque a giustificarla o "assolverla" per le sue azioni nella storia.
    In generale, non è stato un thriller tra i migliori, ho letto decisamente di meglio :)

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    1. Ciao! Grazie mille, mi fa piacere ti sia piaciuta l'analisi su Milly, è ciò che più mi ha intrigata in questo libro, analizzare proprio il suo personaggio.

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    1. Conoscendo i tuoi gusti non credo potrebbe entusiasmarti, Ale, ma magari leggiti l'anteprima =)

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  6. Non sono nel mio thriller mood però l'avevo adocchiato, felicissima di aver letto la tua opinione ❤️

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